Doppler Trancranico

Doppler Transcranico

Informativa:

Il Doppler Transcranico è un test che viene eseguito in pazienti con episodi cerebrovascolari documentati alla TAC e/o RM, nei quali vi è un forte sospetto che la malattia sia dovuta a embolia paradossa conseguente alla mancata chiusura del forame ovale. È eseguito, in soggetti solitamente giovani, nei quali si può escludere l’origine aterosclerotica della malattia cerebrovascolare e comunque una volta escluse tutte le altre cause d’ischemia cerebrale.

La membrana del forame ovale resta pervia in media nel 30-35% della popolazione e non sempre è possibile sospettarla da un esame ecocardiografico transtoracico, poiché in condizioni di normalità la maggiore pressione presente in atrio sinistro mantiene la membrana adesa al setto interatriale. In determinate situazioni specifiche, quando la pressione atriale destra eccede quella sinistra, può realizzarsi un sollevamento della membrana del forame ovale con conseguente shunt destro–sinistro a livello del setto interatriale.

L’eco Doppler transcranico è un esame dotato di elevata sensibilità e specificità nel dimostrare la pervietà del forame ovale. L’esame viene eseguito campionando un’arteria cerebrale, in genere la cerebrale media.  La positività del test è dimostrata dalla comparsa di Spike, durante manovra di Valsalva (forzato aumento delle pressioni intratoraciche) e contemporanea infusione di mezzo di contrasto (solitamente voluven agitato con 1 cc di aria), che alterano la normale onda flussimetrica e depogono per uno shunt dx-sn interatriale.

Per eseguire il test viene applicata un’ago-cannula in una vena del braccio è somministrato contrasto ecocardiografico.  Il contrasto ecocardiografico è ottenuto utilizzando 9 cc di soluzione “voluven” agitata con 1 cc di aria, in modo che in essa si formino dei micro bolle d’aria.  Circa 10cc di contrasto viene iniettato attraverso l’ago cannula, mentre il paziente è invitato a compiere un’espirazione forzata a naso e bocca chiusa (manovra di Valsalva) per circa dieci secondi. Il medico, in contemporanea, registra con la sonda ecocardiografica il tracciato Doppler del flusso cerebrale. In caso di pervietà del forame ovale il contrasto iniettato in vena, passerà direttamente, attraverso la membrana del forame ovale, dalle sezioni destre del cuore a quelle di sinistra e quindi nelle arterie cerebrali. Il tracciato Doppler del flusso cerebrale documenterà il passaggio con il caratteristico segnale: comparsa di Spike che alterano la normale onda flussimetrica.

L’eco Doppler transcranico è una metodica non invasiva, utilizzando, infatti, ultrasuoni è del tutto innocuo per il paziente. Non è pericoloso, né doloroso e non prevede nessuna preparazione specifica. Anche l’utilizzo del mezzo di contrasto ecocardiografico è innocuo.

Vanno comunque segnalato possibili reazioni vaso-vagali (ipotensione, sudorazione, cardiopalmo etc.) e, in casi veramente eccezionali, episodi transitori ischemici cerebrali.

Il test viene completato con un eco transtoracico con Valsalva e contrasto e nei casi dubbi si può richiedere un ecocardiogramma trans esofageo con contrasto e Valsalva.

Per eseguire il test non occorre il digiuno del paziente.

Prima dell’esecuzione dell’esame sarà richiesto il consenso scritto con la sottoscrizione del modulo allegato.

Necessaria documentazione concernente il problema che deve essere chiarito.

 

Pervietà della fossa ovale

autore dott.ssa Agata Privitera